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Cencelle
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mwdgCencelle è un mwdwsito archeologico nel territorio del comune di mweaTarquinia (mweqprovincia di Viterbo), dove sono stati scavati i resti di una città medievale sorta alla metà del mwegIX secolo e abbandonata in età moderna.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Secondo quanto riportato nel mwfgmwfwLiber Pontificalis, la città venne fondata da mwgapapa Leone IV il 15 agosto dell'anno mwgq854 per dare una sede più sicura ai cittadini di mwggCentumcellae (mwgwCivitavecchia) e alla mwharelativa diocesicite-ref-1[1], essendo la città colpita dalle razzie dei mwiqSaraceni sulla costa mwigtirrenicacite-ref-sapienza-2-0[2]. Il papa secondo il suo biografo avrebbe dato alla nuova città il nome di mwjwLeopoli, ma in tutti gli atti si trova, nei primi secoli, il nome di mwkaCentumcellae - civitas o castrum centumcellensis, in seguito mutato in Centucelle - Cincelle - Cencelle.
La nuova città fu fondata su una diramazione della mwkgvia Aurelia, su un'altura facilmente difendibile tra il fiume mwkwMignone e il suo affluente Melledra, che era stata occupata anticamente anche dagli mwlaEtruschicite-ref-sapienza-2-1[2]. Al momento della fondazione furono costruite le mura cittadine, una prima chiesa, sede episcopale, con annesso cimitero e abitazioni in legnocite-ref-sapienza-2-2[2], successivamente sostituite da case e palazzi in muratura. La chiesa principale dedicata a San Pietro venne ricostruita più grande tra la fine dell'XI e gli inizi del XII secolocite-ref-sapienza-2-3[2].
La città venne danneggiata dal mwogterremoto del 1349 e gli edifici vennero successivamente restauraticite-ref-sapienza-2-4[2]. Decadde progressivamente e agli inizi del XV secolo le terre risultavano secondo le fonti "distrutte e inabitate"cite-ref-3[3]. Nella seconda metà del Quattrocento l'area cittadina fu utilizzata nell'ambito dello sfruttamento delle miniere di mwqwallume dei mwramonti della Tolfacite-ref-4[4] e nel mwsqSeicento fu probabilmente centro di un'azienda agricola.cite-ref-sapienza-2-5[2].
Il sito è stato oggetto di campagne di scavo condotte dalla cattedra di mwtwarcheologia medievale della mwuaSapienza - Università di Roma di Letizia Pani Ermini a partire dal 1994, in collaborazione con diverse altre università e istituti di ricercacite-ref-5[5]. In seguito a Francesca Romana Stasolla, la direzione scientifica dello scavo è passata a Giorgia Maria Annoscia.
Descrizione
Lo scavo si è svolto nei seguenti settori:
• I - case a schiera con bottega del fabbro
• II - quartiere residenziale
• III - quartiere artigianale presso la porta orientale
• IV - struttura difensiva presso la porta occidentale
• V - polo signorile e piazza centrale
• VI-VII - polo religioso: chiesa e cimitero
• VIII - quartiere residenziale in cima alla collina
• IX - quartiere residenziale presso la cinta muraria
La città è delimitata da una mura con torri a pianta rettangolare, dotate di tre porte. Tra la porta occidentale e la porta orientale corre la via principale (mwyqvia carraria). Al centro, verso la sommità della collina la strada si apre in una piazza (mwygplatea comunis) sulla quale si affacciano a sud la chiesa di San Pietro e a nord il palazzo civico.
La chiesa di San Pietro, che ne sostituiva una più piccola precedente, fu ricostruita in forme mwzaromaniche tra la fine dell'XI secolo e gli inizi del XII. Aveva un portale centrale e tre mwzqnavate, concluse da tre mwzgabsidi sporgenti dal muro perimetrale. La navata centrale era pavimentata con un pavimento in stile mwzwcosmatesco, quelle laterali a lastre di tufo. Il mwaapresbiterio era rialzato al di sopra della mwaqcripta. Nella navata destra si apriva il mwagbattistero, pavimentato in lastre mwawmarmoree che mwbareimpiegavano elementi decorativi della chiesa precedente, con mwbqfonte battesimale ottagonalecite-ref-sapchiesa-6-0[6].
La chiesa dovette cessare il culto tra la fine del XIV e il XV secolo: nella navata sinistra si installò una fornace per la realizzazione di mwhgcampane e nella cripta degli impianti per trasformazione di prodotti agricolicite-ref-sapchiesa-6-1[6]. Alcune sepolture sono testimoniate all'interno della chiesa, lungo i muri perimetrali, mentre altre si trovano in un'area ad est dell'edificio, utilizzata intensamente anche dopo la chiusura al culto dell'edificio.cite-ref-7[7].
Il palazzo civico si componeva di diversi corpi di fabbrica, sorti separatamente, probabilmente in parte su strutture preesistenti, e progressivamente riuniti: una mwkatorre (XII secolo), una mwkqcasa-torre e un palazzo pubblico con cortile e pozzo (tra la fine del XII e gli inizi del XIII secolo), un palazzo con bottega per la produzione mwkgceramica, ristrutturato e collegato alla torre nella seconda metà del XIII secolo. Infine alla metà del XIV secolo, forse in relazione con le riparazioni dei danni del mwkwterremoto del 1349, la bottega cessò di funzionare e il palazzo venne ristrutturato e ampliatocite-ref-8[8].
Negli altri settori dello scavo sono state riportate alla luce strutture abitative e artigianali, che spesso hanno subito modifiche e trasformazioni d'uso durante la vita della città: resti di strutture lignee della prima fase dell'abitato, case a schiera e case-torri, botteghe per la lavorazione del mwmqferro e di mwmgfabbro che si aggiungono a quella di ceramica già citata)cite-ref-9[9]. Presso la porta occidentale della città è stata rinvenuta una struttura quadrangolare interpretata come sede del presidio a guardia della porta occidentalecite-ref-10[10].
Note
cite-note-11. ↑ Nell'XI secolo le fu unita la mwqqdiocesi di Blera, entrambe poi soppresse ed unite, sul finire del secolo, alla mwqgdiocesi di Tuscania.
cite-note-sapienza-22. ↑ mwuaStoria di Cencelle sul sito "Sapienza Progetto Cencelle".
cite-note-33. ↑ mwvamwvqLetizia Pani Ermini, " mwvgLeopoli-Cencelle", in mwvwIl Mondo dell'Archeologia, Europa, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 2004, p.942.
cite-note-44. ↑ mwwwStoria del territorio di Cencelle sul sito Sapienza Progetto Cencelle.
cite-note-55. ↑ mwxwCollaborazioni della Sapienza nello scavo di Cencelle sul sito Sapienza Progetto Cencelle.
cite-note-sapchiesa-66. ↑ mwzqLa chiesa romanica sul sito Sapienza Progetto Cencelle.
cite-note-77. ↑ mw0qL'area cimiteriale sul sito Sapienza Progetto Cencelle].
cite-note-88. ↑ mw1qIl quartiere del potere civile sul sito Sapienza Progetto Cencelle.
cite-note-99. ↑ mw2qCase a schiera e bottega del fabbro, mw2gcomplesso signorile, mw2wquartiere della porta orientale, mw3aquartiere residenziale sulla sommità del colle e mw3qisolato di nord-ovest sul sito Sapienza Progetto Cencelle.
cite-note-1010. ↑ mw4qPresidio difensivo della porta ovest sul sito Sapienza - Progetto Cencelle.
Bibliografia
• Carlo Calisse, mw5qStoria di Civitavecchia, Firenze, 1936.
• Odoardo Toti, mw5wLa città medioevale di Centocelle, Ass. A. Klitsche de la Grange, Allumiere, 1958.
• Federico Tron, mw6qI monti della Tolfa nel Medioevo. Preliminari di ricerca storico-topografica, Roma 1982.
• Odoardo Toti, mw6wLa città medioevale di Centocelle (854-1462), Civitavecchia 1986.
• Odoardo Toti, mw7qCentocelle, Civitavecchia 1993, appendice (vol. III) della mw7gStoria di Civitavecchia, di O. Toti.
• mw8aLeopoli-Cencelle. II. Una città di fondazione papale, Fratelli Palombi editori, Roma 1996. ISBN 88-7621-454-2
• Odoardo Toti, mw8wCentocelle. La città leoniana di Centumcellae (Leopoli-Cencelle), 1997.
• Letizia Pani Ermini – Stefano Del Lungo (a cura di), mw9qLeopoli-Cencelle. I. Le preesistenze, Fratelli Palombi editori, Roma 1999.
• Stefano Del Lungo, mw9wLeopoli-Cencelle. III. La toponomastica della Bassa Valle del Mignone, Fratelli Palombi editori, Roma 1999.
• Letizia Pani Ermini, "mw-qLeopoli-Cencelle", in mw-gIl Mondo dell'Archeologia. Europa, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 2004, pp.mw-w 942–943.
• Odoardo Toti, mw-qCentumcellae, Centocelle, Cencelle. Una città di fondazione papale (854-1462), Ronciglione, 2008.
• Francesca Romana Stasolla, mw-wLeopoli-Cencelle: il quartiere sud-orientale (Studi e ricerche di archeologia e storia dell'arte, 15), Spoleto 2012.
• Letizia Pani Ermini, Maria Carla Somma, Francesca Romana Stasolla (a cura di), mwaqeForma e vita di una città medievale. Leopoli-Cencelle (catalogo di esposizione, Roma 2014), Spoleto 2014. ISBN 978-88-6809-050-0
• Odoardo Toti, mwaqqCentumcellae, Centocelle, Cencelle. Una città di fondazione papale (854-1462), Fondazione Cariciv, 2ª ed. 2014.
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cencelle
Collegamenti esterni
• mwareSapienza Progetto Cencelle, su web.uniroma1.it.
• mwarmArticolo su Cencelle del Gruppo Archeologico Territorio Cerite, su gatc.it. URL consultato il 7 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2013).
• mwaruDossier sul sito del Comune di Tolfa, su latolfa.com.